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Chiesa della Madonna del Popolo (Natività di M.V.) |
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San Sebastiano, poi Santi Sebastiano e Rocco, quindi Madonna del Popolo (Natività di M.V.)
Negli Airali, in regione Fracchie, all’inizio della via per Guarene.
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1509: è citata nella divisione in squadre del territorio.
1630: voto della comunità il 16 agosto, a motivo degli «evidenti pericoli di universal contagione peste e guerra», per «redifficar la esistente cappella di S. Sebastiano» unificando la dedica a 5. Rocco (A. com., m. 1).
1667: la vis. past. Tomati attesta che «per comunitatem... ab bine annis reparata fuit, ad satis decentemformam redactam...»; ha una “campanula” ed è sotto la cura della Compagnia del Rosario (A.V. Asti).
1677: nella seconda visita Tomati risulta che «quoad materiale bene se habet»
1696: il vescovo Migliavacca rileva che la cappella dispone solo del reddito di un gelso contiguo” alla chiesa; i paramenti sono comuni con la cappella di 5. Bernardo (id.).
1740: la chiesa viene ricostruita, utilizzando anche — secondo la tradizione — materiali provenienti dal muro di un presunto cimitero di Madonna delle Campagne. In seguito prende anche il nome di Madonna del Popolo.
1768: alla visita Caissotti la chiesa «decenter se habet». Vi sono in essa tre altari (maggiore, S. Luigi Gonzaga, Ss. Rocco e Sebastiano). Occorre provvedere una più decente immagine del Crocifisso, essendo quella esistente «parum decenter confecta»
1830: alla visita Nicola l’edificio appare «satis amplum, lucidum, venustam exhibensformam». L’altare maggiore è interamente in legno, «una cum ornatibus imaginem B.M.V., quae vitris obducitur» (A.V. Alba). |
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Tratto da B. Molino "ROERO Repertorio storico", Bra 2005 |
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